Articoli dei giornale delle Marche
CROP CIRCLES NELLE MARCHE
Data: 29/06/2005
Fonte: Il Corriere Adriatico
Dopo le segnalazioni dal Fermano nuovi cerchi a San Biagio di Osimo
News: ANCONA - Anche nelle Marche si sta scatenando il "mistero dei cerchi". "Crop circle" tanto per capirsi. Le prime segnalazioni, come già era avvenuto nel giugno del 2003, sono arrivate dalla zona del Fermano. Nel campo in contrada Guazzetti c'è stato il sopralluogo di uno dei più importanti studiosi del settore, Adriano Frogione. I cerchi lasciati nei campi di grano rappresentano un'altra forma di intelligenza e hanno natura energetica. Fanno parte della nostra realtà ma a occhio nudo è quasi impossibile vederle. Durante la verifica sono state scattate anche delle foto e il il risultato sorprendente è che sullo sfondo è stato notato un puntino luminoso, una "presenza" prova ulteriore dell'autenticità del cerchio di grano montegranarese. Perché, proprio le sfera di luce, secondo quella che è una delle teorie più accreditate, sono quelle che vanno formare i misteriosi disegni sui campi. La sfera di luce era comparsa una settimana fa anche nel cerchio di grano di Cura Mostrapiedi. A fotografarla il sindaco Basso che fu tra i primi, così come nel caso di contrada Guazzetti, a recarsi sul posto. Stesso discorso, stessa immagine, anche nel corso dei fenomeni del 2003.
Una nuova segnalazione di crop circle è arrivata ieri dalla zona di Ancona. Un "cerchio nel grano" è stato individuato in un appezzamento seminato a cereali a San Biagio, al confine tra Ancona e Osimo. Una collinetta che pare disegnata da un Monet prima maniera, adagiata tra la statale che porta a Osimo e la soprastante via di Colle San Biagio. Sul declivio un cerchio perfetto di circa trenta metri di diametro, ricavato non si sa come né perché, al confine tra due appezzamenti coltivati con varietà differenti di grano, in corrispondenza di un traliccio dell'alta tensione che contribuisce a rendere ancora più onirico lo scenario. I residenti delle villette a
schiera non hanno dubbi: "Si tratta di un pittogramma, ci siamo accorti dieci giorni fa, ma nessuno ha udito rumori o notato movimenti nel campo. Di notte, poi, è da qualche giorno che i cani abbaiano inspiegabilmente". A intricare ancora di più la leggibilità del disegno è il fatto che si trova situato a cavallo di due campi che i proprietari - uno dei quali è stato primario del reparto di Urologia presso l'ospedale di Osimo - hanno destinato a culture diverse: il primo ad una varietà di grano detta "Grazia", più scura di quella tradizionalmente bionda, cui si avvicina di più, invece, la varietà "Appio" che contraddistingue il secondo lotto. Risultato?
Un ideogramma che appare ancor più inquietante per la sua perfetta bicromia.
FOTOGRAFATI I GLOBI LUMINOSI SUL CROP DELLE MARCHE
Data: 30/06/2005
Fonte: Il Messaggero
Scattate alcune foto sul campo di grano di Montegranaro interessato dallo straordinario «pittogramma»
News: MONTEGRANARO- Continua a riservare colpi di scena il caso dei crop circle ritrovati nei giorni scorsi a Montegranaro. Alcune foto scattate sul campo di grano in contrada Guazzetti interessato dallo straordinario «pittogramma» a forma di pentagono, hanno rivelato la presenza di un globo luminoso. L'oggetto non visibile ad occhio nudo al momento dello scatto è rimasto invece impressionato sulla pellicola. Con grosso stupore degli esperti accorsi sul luogo per effettuare rilevamenti ed analisi. Ieri intanto il sindaco Basso ha accompagnato sul posto alcuni topografi che hanno misurato accuratamente da terra le dimensioni dei cerchi e dei «sentieri» che li collegano. L'attento esame ha fatto emergere che quelli che si ritenevano cinque cerchi sulla circonferenza del cerchio maggiore sono in realtà altri pentagoni più piccoli. Il proprietario del campo di grano sempre ieri ha provveduto alla trebbiatura salvaguardando però il «pittogramma» che in questo modo potrà essere studiato anche nei prossimi giorni. Altri «reperti» sono stati prelevati sotto forma di steli di grano con i nodi bruciati, insetti morti e lumache stranamente disidratate. «Tutto lascia pensare che ci troviamo di fronte ad un fatto eccezionale» dice il sindaco Gianni Basso che ha ordinato altri rilievi dal cielo con la collaborazione degli aerei dell'aviosuperficie di Montegiorgio.
Nell'articolo presente nella home page è presente la foto del crop circle di Montegranaro pubblicato su "Il quotidiano di Ascoli"
SINDACO DI MONTEGRANARO TESTIMONE
MONTEGRANARO - E' stato avvertito per primo del cerchio di grano, che lo scorso weekend, è comparso sul campo di Montegranaro.
E immediatamente si è recato sul posto, non prima però, di aver ordinato una ricognizione area. Stessa scena, neanche una settimana prima, per il presunto pittogramma apparso nelle campagne di Sant'Elpidio a Mare. Perché, Giovanni Basso, oltre a essere il sindaco di Montegranaro, città che sembra essere tra le prescelte in fatto di crop circle, è anche un grande appassionato di questi fenomeni. Gira l'Italia, e a volte si è spinto anche fuori dai confini, per assistere a convegni ed eventi su questo genere.
E non ha dubbi: sono autentici crop circle quelli che sono comparsi nella sua città e nelle sue vicinanze. Subito, appena in queste calda stagione, come era accaduto nel 2003, è tornata all'opera la "mano ignota", ha parlato di "evento eccezionale". Specie per l'ultimo dei pittogrammi, vista la complessità della forma. E adesso, a onore del vero comunque è già da tempo che lavora intorno a questa idea, è ancora più convinto della necessità di organizzare proprio a Montegranaro un grande convegno che chiami a raccolta studiosi ed esperti.
Dal Corriere Adratico
Edizione del 3 Luglio 2005
Salvatore Marcelletti, ex generale dell’Aeronautica
“Messaggi in codice Vogliono avvicinarci”
ANCONA - Baffoni alla Pecos Bill, esagerati come lo è lui il più famoso e televisivo esperto di ufologia. Salvatore Marcelletti, 75 anni, fratello del noto cardiochirurgo infantile Carlo e anconetano doc, è stato tante volte nei salotti tv che ha dovuto dire basta agli inviti. Diresti che è un ex generale dell’aeronautica? Ma è stato proprio quando era al massimo della carriera che, durante un volo di addestramento, fu intercettato da un qualcosa che ancora oggi non sa spiegare. Un oggetto grande, potente e luminoso - racconta - lo inseguì e gli si posizionò a bell’apposta sopra la cabina di pilotaggio. “E’ come si ci fossimo guardati negli occhi”, ricorda. Bocca cucita, era il ’72 e poteva succedere un putiferio. La sua vita però cambiò perché divenne più recettivo e uno strano calore si irradiava dalle sue mani. E quando lasciò le stellette, scoprì che tanti erano i colleghi che avevano vissuto esperienze come la sua.
Insomma, Salvatore Marcelletti detto “Puccio” è uno che di Ufo se ne intende. E anche dei cerchi di grano ha una sua idea precisa. Sarebbero, semplificando, variazioni di campo elettromagnetico terrestre causate da oggetti volanti. “Non credo siano dei falsi, non tutti almeno”, dice. Idee chiare anche sul significato dei disegni. “Sono in codice binario, quello che è alla base di tutti i computer. Tutti hanno le medesime caratteristiche: nessuna traccia attorno, spighe piegate, gli insetti morti. L’unica deduzione possibile: non sono opera umana”. E che nelle Marche se ne avvistino a ripetizione può essere segno che forse “il terreno è adatto” e che chissà “vogliono anche stabilire un contatto”. Chi? Vallo a indovinare. Nave-madre e navette-esploratrici, orbite planetarie e sistema solare. Marcelletti può tenere una lezione di ore. Capiamoci però: ci vogliono bene o sono come gli inquietanti alieni di Mars Attack? Ancora un’occhiata ai disegni prima di rispondere. Fiori, margherite, spirali come nuvole e raffinatezze varie. “Secondo una mia interpretazione personale - dice Marcelletti - sono elementi che dimostrano che non hanno intenzioni ostili. Non farebbero pittogrammi così delicati. Ispirano un senso di tenerezza”. Possiamo tranquillizzarci. “Ma chi sono, cosa vogliono, da dove vengono non lo so. Forse c’è un mondo parallelo”. I cerchi, ripete, sono “una loro forma di comunicazione. Una come tante e certo la più eclatante”. I cerchi durano pochi giorni “ma l’impronta - assicura l’ex generale - rimane a lungo”. Per chi volesse insistere.
http://www.corriereadriaticonline.it/articolo.aspx?varget=21DCEC114D65AE12AAD2DDF33B205436
Il Messaggero (Pesaro)
Domenica 3 Luglio 2005
Cerchi nel grano, fioccano i ritrovamenti
Ne sono emersi altri ieri mattina a Offida e tra Montegranaro e S.Elpidio
di SERGIO BIAGINI
MONTEGRANARO Non lasciano ma raddoppiano i crop circle che hanno preso d’assalto le Marche. Oramai spuntano come funghi prediligendo il sud della regione e in particolare la zona di Montegranaro che già nel 2003, con un clamore internazionale, fu teatro di ben quattro ritrovamenti. Ieri mattina altri giganteschi cerchi nel grano sono stati rinvenuti in contrada Lava a Offida e a Villa Luciani, tra Montegranaro e Sant’Elpidio, ripetendo un “copione” che già una settimana fa aveva fatto pensare ad una sorta di effetto sinergico tra ben individuate zone dell’Ascolano e del Fermano. A Villa Luciani ieri mattina tra i primi ad accorrere è stato il sindaco di Montegranaro Gianni Basso che è un esperto di fenomeni misteriosi. Ma quando sono arrivati fotografi, troupe televisive e curiosi c’è stato appena il tempo di riprendere qualche immagine del fenomeno perché subito il proprietario del terreno ha disposto la trebbiatura del campo, spostando i mezzi proprio nella zona del ritrovamento. «Hanno voluto cancellare ogni testimonianza di questi straordinari crop circle per evitare forse l’assalto dei curiosi» si sono lamentati alcuni “ufologi” giunti sul posto. Non è mancata qualche discussione accesa con il proprietario del terreno che però è stato irremovibile. «Un vero peccato» ha commentato visibilmente contrariato il sindaco Basso. «Chi ha distrutto quel pittogramma non sa quello che ha fatto. «Si tratta, da quello che abbiamo visto, di figure assai complesse e inusitate. Una spirale attraversata da cerchi di diversa grandezza, il più grande del quale con una cinquantina di metri di diametro».
Più fortunati quelli che si sono recati a Contrada Lava di Offida dove nella stessa notte è spuntato dal nulla una sorta di fiore a sei petali che però il proprietario del terreno ha deciso per ora di non distruggere. Il ritrovamento proprio a ridosso del bed and breakfast "Middie De Felò", a metà strada tra Castel Di Lama ed Offida, comunque in una zona di aperta campagna difficile da raggiungere a piedi. Particolare la configurazione che, ha detto prontamente qualcuno, ricorda un po’ il simbolo della Lega. Sei grandi petali ed altri sei più piccoli dalle forme perfettamente simmetriche si distinguono nell'enorme cerchio nel campo. Il grano, come per i cerchi comparsi venerdì 24 giugno, è adagiato sul terreno, come pettinato. Abbassate con dovizia, le spighe non sono spezzate. Il proprietario del terreno, Emidio Straccia, ha sporto denuncia contro ignoti per i danni subiti, avvisando tempestivamente i carabinieri. Piuttosto sorpreso dello strano decoro del suo campo di grano Straccia pensa che si tratti di uno scherzo. «Sono andato a controllare- dice - e ho trovato delle orme. Certo è che l’autore deve ever agito con le sole mani, non ho trovato infatti segni di macchinari o bruciature». «Siamo andati a dormire verso le 22- aggiunge la signora Straccia- e non abbiamo sentito né visto niente di strano, personalmente sono scettica sugli Ufo». Resta il fatto che il complicato disegno è stato fatto in una sola notte, come quello di Villa Luciani. E come gli altri dei giorni scorsi trovati a Morrovalle, Osimo, e ancora in zona Ponticelli di Offida (cerchi concentrici in questo caso), a Cura Mostrapiedi e poi a Guazzetti di Montegranaro (dove è stato rinvenuto un enorme cerchio delimitato da cinque pentagoni più piccoli con segni di bruciature sugli steli e lumachine completamente disidratate). Fenomeni inspiegabili che preannunciano un’estate piuttosto calda sul fronte del mistero. Come sono pronti a giurare quelli che anche venerdì notte sulla costa fermana hanno continuato a vedere strani globi luminosi, guarda caso a nemmeno quattro o cinque chilometri da Cura Mostrapiedi.